Panarea  

alla scoperta di panarea

Fotografia scattata da Livia Magnano

Appartenente all’arcipelago delle isole Eolie, Panarea è un’isola della Sicilia che fa parte dell’amministrazione di Lipari. L’isola, suddivisa nei centri di San Pietro, Ditella e Drauto, è la piccola e la dell’arcipelago eoliano ma anche la più antica e tra le isole siciliane più frequentate dai turisti nei mesi estivi. Con gli isolotti e faraglioni che la circondano, come Basiluzzo, Spinazzola o Lisca Bianca, forma un piccolo arcipelago e sorge su una piattaforma di terra di 50 metri, attorniata da profondi fondali meta degli appassionati di snorkeling ed immersioni.

Meta mondana di grande attrazione 

Luogo ideale per godere in pieno la bellezza costiera che si presenta frastagliata, ricca di scorci e insenature suggestive, Panarea è un’isola adatta per coloro che desiderano concedersi una vacanza di totale relax in una vera oasi di paradiso. Le spiagge raggiungibili a piedi dal centro abitato si trovano tutte sul versante orientale e meridionale dell’isola, mentre quelle presenti nell’altra parte dell’isola sono praticamente inaccessibili. Invece, sono raggiungibili con le imbarcazioni dal porto le spiagge presenti nei vicini isolotti di Basiluzzo e Lisca Bianca. Il centro della vita mondana è San Pietro, salotto glamour delle Eolie, punto d’incontro dei vacanzieri che si soffermano nei vari locali per degustare un aperitivo o ballare fino a notte fonda. L’abitato è composto da casette dal tipico colore bianco che contrasta con il verde della vegetazione e le colorate bouganville, pianta diffusa in tutto l’arcipelago eoliano. Deliziosa la chiesetta di San Pietro, Santo patrono dell’isola e dei pescatori e interessante è il piccolo museo di Panarea, sede distaccata del museo Barnabò Brea di Lipari, in cui sono esposti reperti risalenti al Neolitico e alla media età del Bronzo.

panarea di notte

Spiagge e luoghi incantevoli 

La presenza dei resti di un villaggio neolitico ritrovati nella frazione di Punta Milazzese testimonia come l’uomo abbia abitato in questi luoghi sin dalla preistoria. In questa zona c’è una spiaggia incastonata in una cornice pittoresca, fatta di pareti laviche a prismi, frutto della lava incandescente venuta a contatto con il mare: si tratta di Cala Junco, meta prediletta dai turisti che possono attraverso un antico sentiero. L’effetto delle formazioni rocciose rende questa baia una piscina naturale e una delle baie più belle non solo dell’isola ma dell’intero arcipelago eoliano. Le acque assumono sfumature strabilianti che variano dal turchese al blu intenso al verde smeraldo. Nel periodo estivo la cala è quasi sempre molto affollata ma è impossibile resistere al piacere di concedersi un tuffo nelle acque rinfrescanti. Dal quartiere San Pietro si raggiunge, in circa dieci minuti a piedi, Cala degli Zimmari, percorrendo la stradina che conduce inizialmente a Drautto e prosegue per il villaggio preistorico. La cala è l’unica spiaggia sabbiosa di Panarea ed è anche conosciuta come la spiaggia rossa per il colore del suolo che presenta incredibili tonalità rossastre. La spiaggia è anche l’unica attrezzata con qualche sdraio e alcuni ombrelloni. Una delle spiagge più suggestive di Panarea è anche la spiaggia della Calcara, inconfondibile perché vi si respira l’odore vulcanico. Infatti, la spiaggia sorge su un cratere estinto ed è conosciuta per le fumarole che si alzano dal suolo e ne alterano i colori, rendendoli appunto rossastri.

il mare di panarea

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