Isole Pelagie 

L’arcipelago delle isole Pelagie, famoso per gli spettacolari scenari naturali che offre ai suoi visitatori, è composto da cinque tra isole, isolotti e scogli che sono Lampedusa, Linosa, Lampione, Isola dei Conigli e lo Scoglio del Sacramento. Situato al centro del Mar Mediterraneo, tra le coste tunisine e siciliane, l’arcipelago costituisce la punta più meridionale dell’Italia, ma geograficamente Lampedusa e Lampione appartengono al continente africano. L’arcipelago conta in tutto circa 5500 abitanti, presenta una vegetazione brulla e coste piuttosto alte e frastagliate, ma è anche noto per essere, oltre alla Calabria, l’unico sito in Italia dove c’è una regolare riproduzione delle tartarughe marine Caretta caretta.

Definite dal greco Erodoto “Le isole d’alto mare”, le isole Pelagie, e soprattutto Lampedusa, per millenni sono state luogo di rifornimento d’acqua di Greci, Fenici e Romani che la utilizzavano come luogo di sosta durante i lunghi periodi di navigazione. Le Isole Pelagie rimasero però disabitate per secoli e si deve arrivare alla metà del XVI secolo, nel 1551, per sentirle nuovamente nominare. Infatti, in quel tempo il nome dell’arcipelago fu legato al tragico naufragio della flotta guidata da Andrea Doria che perse oltre 1.000 uomini. Nel 1630 il re di Spagna concesse le isole a Giulio Tomasi che venne nominato Principe di Lampedusa. Nei due secoli successivi l’arcipelago fu oggetto di tentativi di colonizzazione e si dovette attendere il dominio borbonico del 1843 per assistere all’inizio di una nuova era dell’arcipelago. Le isole furono cedute dalla famiglia Tomasi a Ferdinando II di Borbone che fece insediare sulle isole una colonia di 150 abitanti di Pantelleria allo scopo di ripopolarle. Nel giro di 5 anni si passò da 150 abitanti ad oltre 2000. Nel 1872 nell’isola di Lampedusa viene impiantata una colonia penale e durante la Seconda guerra mondiale si trasforma in roccaforte militare e il territorio subisce pesanti bombardamenti. Nel 1986, il 15 aprile, l’isola viene attaccata da due missili di Gheddafi che per fortuna sono finiti in mare a pochi metri dalla costa senza fare danni.

Le isole, diverse fra loro, basano la loro economia principalmente sul turismo e sulla pesca, anche se l’agricoltura e la pastorizia sono ancora in minima parte diffuse. La pesca è comunque l’attività più remunerativa delle isole pelagiane grazie anche ad un mare che si presenta particolarmente pescoso. Attiva è l’industria conserviera del pesce nell’isola di Lampedusa mentre in via d’estinzione è il commercio delle spugne che un tempo attirava commercianti da diversi paesi del mediterraneo.

Le Isole Pelagie oggi sono meta turistica molto gettonata e offrono itinerari variegati con spettacoli naturali di rara bellezza e per fortuna il turismo ha dato un grande impulso all’economia di tutte le isole. In particolare Lampedusa, dopo essere balzata su tutte le prime pagine dei mass media con l’attacco di Gheddafi, si svegliò dal lungo letargo in cui era immersa e il boom turistico ne ha trasformato il volto in pochi anni.

Lampedusa

Lampedusa è l’isola maggiore dell’arcipelago delle Pelagie ed è molto più vicina alle coste tunisine che a quelle siciliane. L’isola è un vero paradiso per gli amanti del mare e della natura e offre un’ampia varietà di paesaggi naturali che spaziano da spiagge bianchissime a suggestive calette rocciose, ma tutte con un mare trasparente dai colori spettacolari che vanno dall’azzurro al blu intenso e profondo. La parte nord di Lampedusa è caratterizzata da un litorale alto e scosceso, mentre la parte Sud dell’isola è pianeggiante e la maggior parte delle spiagge è di sabbia bianca. E’ in questa parte dell’isola che sorge l’incantevole spiaggia dei Conigli.

Linosa

Linosa prende il nome dalla sua origine vulcanica e presenta un paesaggio abbastanza vario ed eterogeneo, in cui sono presenti tre crateri: Monte Rosso, Monte Nero e Monte Vulcano. L’isola vanta alcune bellissime spiagge tra cui quella della Pozzolana dove depongono le uova le tartarughe della specie Caretta Caretta, ma anche paesaggi stupendi che la pongono in una cornice altamente suggestiva. Particolari sono i colori delle case e degli infissi che aggiungono un tocco di vivacità all’isola.

Lampione

Appartenente all’isola di Lampedusa-Linosa, l’isola di Lampione ed è la più piccola dell’arcipelago delle Pelagie. Disabitata, la piccola isola fa parte della Riserva marina Isole Pelagie e si distingue perché le sue acque sono popolate da squali ma anche da numerose specie di pesci rari. Suggestivo è il faro automatico dal quale prende il nome, unico segno della presenza dell’uomo.

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